Malgrado sia un dolce molto simile per forma ed ingredienti al classico panettone natalizio, la colomba pasquale è sempre stata un “must” sulle tavole italiane per il tipico pranzo pasquale. 

Ma come ha fatto ad entrare a far parte della nostra tradizione? 

Dovete sapere che negli anni ’30 l’azienda dolciaria Motta, tutt’oggi ancora di grande spicco, fu una delle prime pasticcerie industriali  specializzata esclusivamente nella produzione di panettoni natalizi. Si iniziava all’incirca ad agosto con la preparazione fino al mese di dicembre con la messa in vendita del prodotto dolciario. Poiché per il resto dell’anno lo stabilimento rimaneva fermo si decise di fare un grande cambiamento:venne ingaggiato Dino Villani, grandissimo e famosissimo pubblicitario, il quale decise di produrre un altro dolce, più primaverile, facendo in modo che venissero utilizzati gli stessi macchinari presenti nello stabilimento. Nacque dunque la Colomba Pasquale che si diffuse molto rapidamente grazie all’ingegno di Villani e del forte incremento dell’industrializzazione.

Non passò molto tempo che anche gli altri industriali di dolci seguirono l’esempio della Motta e si tuffarono nella produzione  di questo dolce pasquale come ad esempio Vergani, Alemagna, Casellato, Galup, nomi a quel tempo poco noti ma che scoprirono il successo proprio grazie a questo prodotto.