Oggi ci spostiamo nell’incantevole Emilia Romagna. Terra ricca di bellezze naturali, buon cibo e gente solare.

Vi ricordate, cari lettori, della colonna del diavolo situata a Milano? Ecco, pare che il diavolo sia passato anche nella terra romagnola.

Ci troviamo nella piccola cittadina di Sasso Marconi, sull’Appennino bolognese. Moltissimi anni fa, dove oggi si possono ammirare sontuose ed eleganti ville e palazzi bellissimi, c’erano solo campi. Insomma, il borgo di Sasso Marconi non era proprio come lo si vede oggi. Un solo edificio spiccava in quel desolato paesaggio: un castello, che fungeva da fortezza munita di torri e solide e alte mura. In quegli anni una misteriosa creatura si aggirava tra i campi alla ricerca di anime dannate, seminando morte tra i contadini del luogo e distruzione. Un demone dall’aspetto a dir poco terrificante.

La leggenda narra che i contadini che abitavano quelle terre videro, di notte, una nube nera che si addensò nel cielo e al suo interno la sagoma di un demonio. Impauriti si rifugiarono nella Chiesa del Castello e cominciarono a pregare. La creatura decise di entrare nella fortezza, saltando al di là delle alte mura, dal colle vicino. Ma, proprio quando decise di saltare la creatura demoniaca fu scagliata a terra da un fascio di luce bianca. Nel cielo si delineò la figura della Vergine e all’alba i cittadini di Sasso Marconi poterono uscire tranquillamente e senza paura dal castello. La misteriosa e temibile creatura era stata sconfitta.

Proprio dove la creatura fu scagliata con violenza al suolo i contadini trovarono un enorme fosso, dove ora scorreva un rivolo d’acqua: il Fosso del Diavolo.

Questa leggenda, che si è ritagliata un posto di prestigio nella tradizione popolare del piccolo borgo di Sasso Marconi, non ha fatto altro che incrementare la curiosità di tantissimi turisti, che qui si recano per ammirare il Fosso della leggenda e il borgo, che si presenta come un vero e proprio gioiello.