Oggi, carissimi lettori, ci spostiamo in Veneto, più precisamente nella località denominata Montagnara. Vi è un’interessante leggenda che gradirei narrarvi poichè l’astuzia dietro questa storia mi ha fatto pensare a come, unite, le persone possono raggiungere grandi vittorie.

La leggenda narra che durante il gran mercato di Montagnara, che si teneva sempre nel periodo invernale, giunse un gran numero di cavalieri, i quali portarono una notizia che allarmò tutti i presenti: un esercito di soldati veronesi si stava avvicinando minaccioso alla città.

Lanciato l’allarme, il Podestà e il Capitano della Guardia cominciarono a studiare un preciso piano per difendere la città. Tutti dovevano essere pronti: balestrieri, sentinelle, soldati dietro le mura e ogni singolo abitante pronto a portare a termine la mansione affidatagli.

La città era in fermento, impaurita, ma pronta a fronteggiare il nemico. Tutto sembrava esser perfetto, ma a preoccupare chi si stava occupando della strategia difensiva era l’esiguo numero di gente armata.

Così, si decise di chiedere aiuto ai signori Da Carrara di Padova e furono inviati dei messi per chiarire tutta la situazione. Il tempo per prepararsi era sempre di meno e il timore degli abitanti di Montagnara cresceva sempre di più. Si decise, allora, data la vicinanza dell’esercito veronese, di cucire tantissimi panni rossi, in modo tale da creare delle mantelle, le quali furono adagiate su fantocci posizionati tutt’attorno la città.

Era un semplice trucchetto per trarre in inganno i nemici, per farli spaventare dinanzi al grande esercito (seppur di fantocci) che dovevano affrontare.

Non solo: tutti gli abitanti, anche vecchi, donne e bambini indossarono le rosse mantelle. Così, il mattino seguente, quando i veri cavalieri si lanciarono contro l’esercito veronese, gli abitanti (finti militari) si appostarono subito dopo le mura cittadine, tra le porte di ingresso. Tutto questo solo per intimorire gli avversari con un gran numero di gente in armi. Ovunque lo sguardo si posava scorgeva delle rosse mantelle.

Lo stratagemma, decisamente azzardato, funzionò: il nemico, intimorito dal numero degli avversari ripiegò per pianificare una nuova strategia di attacco. Non passò molto e i veronesi si accorsero dell’inganno e decisero, quindi, di attaccare la città. Ma, nel frattempo l’esercito padovano era giunto a Montagnara e riuscì a scacciare gli assalitori, i quali furono inseguiti fin sotto le porte di Verona.

La città fu salva e per sei giorni e sei notti si fece gran festa. Ogni anno, con una caratteristica sfilata di rosse mantelle, si ricorda tale evento.