Oggi cari lettori ci troviamo presso il vulcanico Lago Sabatino dove si erge un maestoso castello che domina tutto il territorio circostante. Tutt’intorno il borgo, con i suoi vicoli stretti, va a completare questo straordinario paesaggio. 

La leggenda che voglio narrarvi oggi ha come sede proprio il castello, costruito dalla famiglia degli Orsini, sopra i resti di una rocca medievale. 

La struttura è una dimora elegante, ricca di stanze tra le quali la “stanza rossa”, meglio conosciuta come la Stanza di Isabella. 

Isabella de Medici era la moglie di Paolo Giordano Orsini e secondo la tradizione popolare la donna compì molti misfatti all’interno di quella stanza. 

Ella era infatti una donna dal temperamento focoso, provocante; non perdeva mai l’occasione di mettere in mostra le curve del suo corpo, incantando così tutti coloro che la stavano guardando. La donna però era solita compiere un gesto a dir poco terrificante. Isabella ammaliava gli uomini, concedeva loro una notte di folle passione per poi la mattina seguente condurli in un salottino che in realtà era una botola. Gli uomini, per via del buio, una volta aperta la porta cadevano vorticosamente in un orribile pozzo con alla base della calce viva, appositamente collocata per eliminare i corpi. 

Il marito della donna, ferito e sconvolto dalla pazzia della moglie e accecato dalla vergogna decise di ucciderla. Secondo la leggenda l’anima della donna viaggia ancora per quel castello, concedendosi ogni tanto qualche rilassante passeggiata lungo le sponde del Lago di Bracciano.