Con il sopraggiungere del freddo inverno come non consolarsi lasciando viaggiare la propria mente verso qualcosa di caldo? Una bella cioccolata magari o una di quelle sciarpe grandi in cui potersi avvolgere per bene. Non funziona? Il freddo è troppo forte? Okay, allora pensiamo a qualcosa di davvero caldo come.. i vulcani. Credo che il magma sia abbastanza bollente per tutti. 

E, a proposito di vulcani, ricordiamoci che ci sono più vulcani in Italia che in qualsiasi altro paese d’Europa. Quelli più noti sono l’Etna in Sicilia, il leggendario Vesuvio e l’imponente Stromboli. Ma sono oltre 20 i vulcani italiani, di cui almeno la metà sono spenti mentre gli altri sono ancora attivi oppure quiescenti. Il vulcanismo del paese è dovuto principalmente alla presenza, a breve distanza a sud, del confine tra la placca euroasiatica e la placca africana. Si pensa che il magma eruttato dai vulcani italiani sia il risultato della subduzione e della fusione di una piastra sotto l’altra. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia considerano vulcani attivi quelli che hanno avuto qualche manifestazione negli ultimi 10.000 anni. In questo senso in Italia si considerano attivi, come già anticipato prima,  Etna  Stromboli e Vesuvio. 

Il paesaggio etneo è mozzafiato. I dintorni sono coperti di lava: quella nera appartiene alle colate più recenti, mentre quella grigio-marrone alle eruzioni antiche. La vegetazione forma delle piccole isole, macchie chiare in un paesaggio inanimato, che spariscono del tutto man mano che si sale. Per strada si possono scorgere casette distrutte dalla lava, ad eterna memoria del pericolo reale. In altura restano solo sabbia e pietre nere da far apparire lunare il paesaggio. La neve copre la cima per quasi tutto l’anno, eccetto in estate. In inverno si può sciare, ma il periodo migliore per le escursioni va da maggio ad ottobre.

 Stromboli è un’isola vulcanica, appartenente all’arcipelago delle Isole Eolie, in Sicilia. Si tratta di un vulcano attivo, ha manifestazioni persistenti di attività esplosiva ed è uno dei vulcani più attivi del mondo. L’isola si è formata grazie all’attività del vulcano che tuttora erutta continuamente: ogni 20-30 minuti spruzza lapilli fino a 100 metri d’altezza. Queste eruzioni si vedono da lontano, perciò storicamente il vulcano serviva come faro per i marinai.

Per concludere, famoso in tutto il mondo, il Vesuvio. Quest’ultimo si trova a 12 chilometri da Napoli e a 10 dall’antica Pompei. Anche se l’ultima forte eruzione ha avuto luogo nel 1944, il vulcano rimane attivo e molto pericoloso. Il complesso vulcanico è composto da due cime: il monte Somma e il Vesuvio vero e proprio, formatosi dopo la famosa eruzione del 79 d.C. che ha distrutto Pompei, Ercolano e Stabia.