La nostra penisola è sempre stata composta da tanti piccoli territori abitati da tanti piccoli popoli. È sempre stata così da tempo immemore, dall’epoca preromana: vi erano gli Italici, i Tusci, i Latini, i Luni, i Padani, gli Osci… E ora possiamo affermare il contrario? Siamo tutti sono un unico stato, ma forse un torinese ed un pugliese si sentono culturalmente uguali? O un tirolese e un lombardo? O un campano e un lucano?
Non possiamo in alcun modo negare le nostre differenze. I Romani hanno provato ad unirci forzatamente o meno sotto un’unica cittadinanza, hanno fallito, dopo circa 1000 anni le nostre differenze ci hanno portato a disgregarci.
Ma c’è qualcosa che ci unisce. Io vedo i territori italiani come delle pregiate piastrelle di un mosaico, intagliate minuziosamente, con la perizia di anni di lavoro, decorate con materiali preziosi e uniche al mondo. Queste piastrelle, unite tutte insieme creano il disegno più bello del mondo, invidiato da tutti e che tutti vogliono guardare. Questo mosaico parla di arte e di bellezza, di spiagge bianche e montagne innevate, parla di operose pianure e di dolci brezze, parla di tradizione e di cultura.
Se vi chiedete se l’Italia è un popolo, rispondo di no, ma abbiamo diverse caratteristiche che ci uniscono, sono la malta che tiene insieme le tessere: la lingua più bella del mondo, i nostri panorami mozzafiato, le infinite correnti artistiche, le nostre chiese romaniche, uno spirito e un carattere che ci permette di rialzarci sempre, di unire il nostro ingegno e la nostra operosità per creare opere di grande utilità, ma anche di infinita bellezza.
Questa è l’Italia e viva gli italiani!!!